Il momento del cambio del pannolino è delicato e importante, infatti non si tratta solo di accudimento per assolvere a precise norme igieniche ma di una preziosa interazione che si sviluppa con l’adulto di riferimento.

Modalità
Il cambio del pannolino deve avvenire ogni volta che se ne riscontra la necessità tenendo presente che la cute del neonato è estremamente sensibile e può andare incontro ad arrossamenti e dermatiti.
Sicuramente momenti obbligati sono quelli prima e dopo il pasto e prima della nanna.
Su un fasciatoio o sul letto servono poche cose: un catino con acqua tiepida, detergente per neonati, un guanto spugna, pannolini e una tutina di ricambio.

E’ importante avere tutto a portata di mano perché non manchi nulla quando si procede. Staccati gli adesivi del pannolino da cambiare lo si sfila mettendo sotto al bambino una morbida spugna. Si procede alla pulizia facendo attenzione alle pieghe cutanee che dovranno essere poi asciugate con molta cura, tamponando senza fregare: terminato il lavaggio, se vi sono arrossamenti, la pomata allo zinco sarà l’ideale.
Successivamente il pannolino pulito deve essere collocato sotto alla schiena del neonato e chiuso con gli adesivi laterali facendo attenzione che non sia troppo stretto o largo.

Interazione bambino-adulto
Il momento del cambio è una importante possibilità di interazione con il piccolo perché rappresenta un momento di comunicazione privilegiato con l’adulto di riferimento.
Parlare al bambino ma anche al neonato, sorridergli, fare cenni di assenso con il capo sono azioni comunicative che veicolano un rapporto profondo.

Il bambino capisce di “essere nella testa” dell’adulto che lo accudisce e che trasforma un’azione che potrebbe essere meccanica in un momento di contatto profondo che risponde ai suoi bisogni.
Un insieme di rituali condivisi in cui gioco e comunicazione verbale trasformano il momento di routine in un prezioso scambio affettivo.