Sicuramente quando e per quanto tempo allattare sono gli interrogativi che si pongono tutte le neo-mamme preoccupate di interpretare al meglio la scelta che hanno consapevolmente compiuto. Il latte materno si rivela il più adatto per l’alimentazione del neonato perché ricco di zuccheri, proteine, grassi e preziosi anticorpi.

Quando allattare
Per quanto riguarda i tempi l‘allattamento a richiesta sembra essere sicuramente la metodologia più adeguata: soddisfa i bisogni di sazietà del bambino e stimola la secrezione di latte la cui produzione va di pari passo con la stimolazione. Sicuramente l’inizio deve essere per tutti il più precoce possibile: possibilmente entro mezz’ora dopo il parto. Per tre o quattro giorni il bambino assumerà il colostro, sostanza di colore giallino, ricca di proteine, che favorisce l’eliminazione del meconio.

Allattamento a richiesta: perché non seguire gli orari?
L’allattamento al seno non necessita di rigidi orari ma deve essere personalizzato secondo le esigenze del neonato. E’ importante tenere presente che distanziare nel tempo le poppate porta a un minore produzione di latte perché esiste il fattore inibente della lattazione (Fil) che impedisce la produzione di altro latte se il seno non viene vuotato.
La durata della poppata sarà decisa dal piccolo: quando il bimbo si staccherà da un seno sarà il momento di attaccarlo all’altro e quando sarà sazio si staccherà definitivamente.

Quanto allattare
Il numero delle poppate è vario e dipende dai ritmi del neonato e dal suo bisogno di alimentazione ma anche di suzione. Si inizierà da 8-10 poppate con intervalli tra le 2 e le 3 ore e una pausa notturna più estesa ma verso la fine del primo mese sarà il bimbo stesso a diminuire la frequenza. Generalmente una poppata può durare 10-15 minuti per seno ma anche questo è un parametro individuale. Tenendo presente che ogni bambino è diverso da un altro indicativamente il piccolo dovrebbe assumere circa 150 gr. per ogni chilo di peso, al giorno, dalla seconda settimana di vita.