Come già saprete il latte materno è il miglior alimento per i neonati, ma qualora non fosse sufficiente o più disponibile è possibile sostituirlo con il latte artificiale presente in commercio, di facile preparazione ed altrettanto nutriente. (Vedi anche: Mini guida all’allattamento artificiale).
Ed ecco quindi sorgere nelle mamme la domanda: come si prepara un biberon di latte artificiale?

Un consiglio per i novelli genitori, come per ogni ricetta che si rispetti, è importantissimo cominciare scegliendo i giusti ingredienti.

Esiste un latte per ogni età
Il latte artificiale non è tutto uguale, ma i nutrienti vengono calibrati in base alla fase di sviluppo del neonato. Quindi, prima di procedere con l’acquisto, assicuratevi sempre di aver acquistato il latte più adatto.
Per questo motivo una cosa saggia è lasciarsi consigliare dal vostro pediatra.
In ogni caso come indicazione in linea di massima, fino a 6 mesi del neonato è indicato il latte 1, dai 6 mesi ai 12 mesi si passa invece al latte artificiale di tipo 2 detto anche di proseguimento.

Raccomandiamo alle mamme ed ai papà di scegliere preferibilmente il latte artificiale proveniente da culture biologiche e/o biodinamiche.
La qualità dell’allevamento degli animali influisce sulla presenza nel latte di abbondanti vitamine e sali minerali.
Negli allevamenti biologici, dove si seleziona ciò che gli animali mangiano e non si opera il taglio delle corna, molto doloroso per gli stessi, si producono latti più cremosi.
La cremosità testimonia la presenza nel latte artificiale di oli ricchi di acidi grassi, il cui componente principale è la maltodestrina, importante per la corretta digestione del vostro bambino.

La preparazione
Tutte le neomamme e neopapà, che hanno superato incolumi la fase della scelta, possono iniziare a leggere da qui, dove ci dedichiamo alla spiegazione di come si prepara il biberon di latte artificiale.

Vediamo quindi passo a passo come fare.

1. Laviamoci le mani: prima di toccare gli strumenti per la preparazione del latte è importantissimo avere le mani pulite.

2. Sterilizziamo il biberon e la tettarella: il metodo più antico ed economico prevede di far bollire il tutto in acqua bollente. Per conservarli basta mettere la tettarella con la punta rivolta all’interno del biberon e coprirli con il tappo di plastica. Un altra possibilità può essere quella di utilizzare uno sterilizzatore (Vedi anche: Lo sterilizzatore per il biberon)

3. Facciamo bollire l’acqua (meglio se è oligominerale) e appena arriva in ebollizione mettiamo subito l’acqua nel biberon, riempendolo con la quantità d’acqua indicata sulla confezione del latte artificiale acquistato, a seconda della quantità che si vuole ottenere.

4. Aspettiamo un attimo per far sì che la temperatura si porti intorno ai 70°.

5. Inseriamo il latte nel biberon, utilizzando sempre il dosatore: per introdurre le quantità giuste di polvere di latte nel biberon affidiamoci sempre al dosatore compreso in ogni confezione di latte artificiale. Ricordiamoci di non pressare il latte nel misurino e di livellarlo con un coltello ben pulito ed asciutto.
Quanti misurini occorreranno lo troveremo sempre scritto sul contenitore del nostro latte, in genere circa quattro.

6. Shakeramento: avvitiamo la tettarella e mettiamo il tappo di plastica al nostro biberon. Fatto questo mescoliamo il biberon energicamente. Lo shakeramento è il metodo migliore di mescolare latte ed acqua, poiché evita la formazione dei grumi. Non dimentichiamoci il tappo se non vogliamo ridipingere la cucina a chiazze bianche!

7. Test: testiamo la temperatura del latte facendo cadere una goccia sul nostro polso. Se il latte ci appare più tiepido che caldo, allora è pronto per la poppata del vostro bambino.

8. La poppata: date il latte a vostro figlio con la sua faccia rivolta verso la vostra. Questa posizione è la più naturale, poiché ricalca quella dell’allattamento al seno. Il bambino sente il bisogno di creare un legame con chi lo nutre; guardando il genitore negli occhi egli struttura la propria psiche e cresce più sano.

Consigli ed avvertimenti

1. Preparate il biberon di latte sempre al momento che deve essere consumato il prima possibile dalla preparazione, entro due ore al massimo, in quanto il tiepido diventa favorisce la proliferazione di germi e batteri, che si sviluppano proprio tra i 7 e i 65 gradi.
È possibile, ma sconsigliabile, conservare il latte già pronto in frigo al massimo per 24 ore, poiché potrebbero formarsi dei batteri che nuociono alla salute intestinale del bambino.

2. Se vi trovate fuori casa o prevedete degli impegni imminenti, munitevi di termos e conservatevi l’acqua già calda, così potrete utilizzarla all’occorrenza.

3. Se alla fine della poppata resta del latte nel biberon è meglio buttarlo, per gli stessi motivi di contaminazione espressi in precedenza.

4. L’acqua utilizzata per la preparazione va sempre portata ad ebollizione, anche se è di bottiglia, in quanto è il latte artificiale in polvere che necessita di essere sterilizzato. Il latte in polvere (a differenza di quello liquido già pronto) infatti non è sterile e può essere oggetto di contaminazioni, in particolare da Enterobacter Sakazakii e da Salmonella

5. L’aggiunta del latte in polvere all’acqua va fatto quando la temperatura è intorno ai 70 gradi, in quanto a questa temperatura vengono preservate le proprietà nutrizionali del latte (l’acqua bollente rovinerebbe il latte) e si riduce notevolmente il rischio batterico e di altri elementi patogeni.

6. E’ importante che il rapporto acqua/grammi di polvere non sia modificato rispetto a quanto indicato sulla confezione, se non su indicazione del pediatra.