La prima visita pediatrica è un momento fondamentale per prendersi cura del benessere del neonato.
Di norma, l’incontro con il pediatra dovrebbe avvenire nelle due settimane successive alla nascita del bambino, al più tardi entro il primo mese di vita del neonato.
Tale incontro non si limita soltanto al controllo dei principali parametri fisici del neonato, bensì comprende una fase di confronto, di conoscenza reciproca: vi permette di entrare in contatto con il medico che si prenderà cura della salute del vostro bambino e di stabilire con lui un rapporto di fiducia.

La scelta del medico
Scegliere il pediatra al quale rivolgersi non è mai un’operazione semplice e immediata.
Ricordate che il medico, infatti, non sarà soltanto responsabile della prima visita, ma avrà in cura il bambino sino al compimento dei suoi 14 anni.
Per tale ragione, può essere utile condurre una sorta di indagine fra gli amici e i pazienti stessi, ma anche presentarsi personalmente dal professionista, per tentare di comprenderne capacità e disponibilità.
Per effettuare poi la scelta occorrerà recarsi all’ufficio dell’ASL più vicino alla propria abitazione, e fornire all’impiegato il nome, cognome e data di nascita di vostro figlio o fornire direttamente il tesserino sanitario regionale nel caso sia già giunto alla vostra abitazione.

Come si svolge la prima visita pediatrica
Durante la prima visita, il pediatra avrà il compito sia di intrattenere un colloquio preliminare con i genitori, durante il quale ascoltare le loro impressioni sul nuovo ruolo ed eventualmente rassicurarli, di capire quale tipo di alimentazione sta assumendo il neonato (allattamento esclusivo materno, misto o solo latte artificiale) sia di procedere al controllo vero e proprio del neonato.
Il pediatra vorrà vedere il foglio di dimissioni rilasciato dall’ospedale dopo il parto per valutare eventuali segnalazioni e il punteggio di Apgar assegnato alla nascita. (Vedi anche: I primi giorni di vita del neonato).

In particolare, il pediatra verificherà il peso del bambino per valutarne la corretta alimentazione, quindi ne misurerà la lunghezza e la circonferenza del cranio, per verificarne la crescita e lo sviluppo. (Vedi anche: Peso e lunghezza nel primo mese del neonato).
Infine, controllerà anche lo stato del cordone ombelicale, quello delle fontanelle craniche e la stabilità dell’anca del neonato, che è spesso soggetta a lussazione durante il parto.
In ogni caso vi fornirà la prescrizione per effettuare l’ecografia all’anca, da fare tra il secondo e il terzo mese di vita, come screeing preventivo per tutti i bambini.
Il pediatra inoltre valuterà lo sviluppo psico-motorio del vostro piccolo e il bimbo verrà messo in alcune posizioni per verificare se è in grado di muovere bene la testa, le braccia e le gambe.


Come prepararsi al meglio alla prima visita

Prima ancora di recarvi in ambulatorio con il piccolo, potete munirvi di un pratico quadernino, dove appuntare sia le questioni da porre al pediatra, sia i vostri suggerimenti, gli appuntamenti successivi e le eventuali indicazioni terapeutiche.
Non abbiate alcun timore a chiedere ulteriori delucidazioni, in caso di dubbi.
Ricordate, inoltre, di vestire il bambino in maniera consona, optando per tutine o abitini facili da sbottonare e rimuovere, al fine di facilitare le normali operazioni di svestizione necessarie per procedere alla visita vera e propria.
Infine, è sempre buona norma avere con sé anche un cambio e un biberon con il latte, nel caso di allattamento con latte artificale: a volte, l’attesa può essere lunga e garantire al neonato il massimo benessere, specie in una situazione che può essere vissuta come un momento temporaneo di disagio, è sempre una mossa assennata.