E adesso che il piccolo è nato?

Per la neo mamma inizia il puerperio, che prende avvio dopo il parto e termina 40 giorni dopo.
Si tratta di un periodo molto delicato nella vita di una donna che si trova di fronte a grandi cambiamenti sia fisici che emotivi.

Il punto di vista fisico
Dal punto di vista fisico, l’organismo è impegnato a ritornare nelle stesse condizioni in cui si trovava prima della gravidanza.
L’utero, che si era ingrossato e ispessito per accogliere il feto, deve subire una notevole involuzione che spesso provoca delle dolorose contrazioni simili a crampi (morsi uterini).
Inoltre si assiste al fenomeno delle lochiazioni, perdite genitali siero/ematiche: dopo i primi 10 giorni le perdite diventano prima di colore giallognolo-marrone, quindi di colore biancastro (dalla terza settimana), per poi scomparire completamente entro quattro-sei settimane.
Può presentarsi anche un’ipersudorazione e a una poliuria (eccessiva quantità di urine) dovute alla perdita di liquidi che si erano accumulati nell’organismo durante la gestazione.

Tra gli altri disturbi fisici che si possono manifestare durante il puerperio vi sono poi un cattivo svuotamento della vescica, che deve riprendere la sua tonicità dopo che era stata compressa dal feto e una eccessiva rilassatezza dei muscoli addominali che dovrebbe essere corretta con degli esercizi mirati a migliorare il tono muscolare.
Lo sport vero e proprio non si può ancora praticare, però qualche esercizio leggero per rafforzare i tessuti e il pavimento pelvico è consigliato.

Il punto di vista emotivo
Il puerperio può avere spesso delle ripercussioni anche dal punto di vista emotivo.
La donna nella fase post parto subisce un rapido mutamento ormonale e ciò può causare disturbi come insonnia o eccessiva stanchezza e in circa il 70% delle puerpere si manifesta anche il cosiddetto baby blues.
Si tratta di un senso di malinconia e tristezza che svanisce nel giro di alcune settimane e che non va confuso con la depressione post partum che invece vede la neo mamma protagonista di episodi di disperazione, sbalzi di umore, disinteresse per il bambino o paura di fargli male.

L’importanza dell’igiene e della dieta
Nella fase post parto l’igiene ha un ruolo fondamentale, non sono rari i casi di irritazioni o dermatiti ai genitali, è perciò necessario riservare una particolare cura all’igiene intima utilizzando prodotti consigliati dal ginecologo e scegliere assorbenti esterni anallergici.
E’ meglio evitare il bagno nella vasca e scegliere la doccia, in quanto i genitali sono più a rischio di infezioni bateriche.
La donna che allatta deve poi lavare il seno con acqua e sapone e asciugarlo delicatamente prima di nutrire il bimbo.
Per quel che riguarda la dieta, la puerpera deve aver un’alimentazione equilibrata e ricca di proteine e vitamine evitando tutti quei cibi che possono dare un cattivo sapore al latte come cipolle, aglio, asparagi, caffè, cavoli e alimenti troppo aromatizzati. Il fumo e l’alcool devono essere aboliti.

L’attività sessuale
Durante tutto il puerperio è consigliato non avere rapporti sessuali.
Solitamente durante il parto vaginale i genitali subiscono delle lacerazioni che vengono suturate e che necessitano di un periodo di almeno uno/due mesi per essere riassorbite e cicatrizzate completamente.
Inoltre non va dimenticato che tutto l’apparato genitale è più sensibile alle infezioni in questo particolare periodo.
In ogni caso sia per parto vaginale che cesareo la normale attività sessuale può essere ripresa circa 6/8 settimane dopo il parto, quando anche le locazioni sono terminate.

Dopo i 40 giorni dal parto è consigliabile effettuare una visita dal ginecologo che si assicura del vostro stato di salute.