Un buon gioco per intrattenere i neonati e aiutarli a sviluppare meglio la loro coordinazione è a mio avviso sicuramente la palestrina (Vedi anche: I primi giochi del neonato)

La palestrina è costituita di solito da un tappeto gioco con due archi che si incastrano tra loro dove sono appesi dei giochini di diverse forme e materiale.
In questo modo la palestrina può usata essere mettendo il neonato sia nella posizione supina, invogliandolo quindi a sviluppare il tatto e la coordinazione dei primi movimenti della manine e delle gambine per toccare e afferrare gli oggetti, sia sdraiato sulla pancia, offrendogli così attività di gioco diverse.

A quanti mesi iniziare a usare la palestrina per il neonato?

La palestrina stimola l’interesse e la curiosità dei neonati di norma a partire dai 2 mesi e mezzo fino circa ai 6 mesi.
Dai tre mesi in poi si può mettere il neonato in palestrina per circa 10 minuti al giorno sdraiato sulla pancia (sempre sotto la supervisione di un adulto) per stimolarlo a rinforzare la colonna vertebrale e prepararsi quindi a gattonare e poi camminare. La palestrina stimola infatti i neonati a sollevare la testa per guardare i giochini, rinforzando quindi i muscoli del collo e della colonna vertebrale.

Intorno ai 5 mesi
inizierà a stare sempre di più sdraiato sulla pancia e a giocare con dei giochini posti dinanzi a lui soprattutto perché avrà imparato a rotolarsi dalla schiena alla pancia e viceversa, iniziando quindi sempre più spesso a uscire anche dall’area delimitata dal tappeto gioco… e qui attenzione a dove va a finire il vostro bimbo!

In commercio esistono vari modelli di palestrine per neonati: di solito sono caratterizzate da colori brillanti e vivaci, utili ad attirare l’attenzione del neonato; alcune possono avere anche giochi musicali e luci, oltre ad essere lavabili e hanno un costo variabile tra i 50 e gli 80 euro circa.
Soluzioni più economiche possono essere i soli archi con appesi i giochini o i soli tappetini giochi.

Ecco alcuni modelli di palestrina per neonato: