E’ difficile resistere alla tentazione di una bella spiaggia e di un mare blu: la tintarella, i tuffi e un po’ di relax sono la vacanza sognata da tutti. Ma quest’anno c’è anche lui e al neonato dobbiamo dedicare attenzione ed energie con la certezza, però, che un periodo di mare, se gestito adeguatamente non potrà che fargli bene.
Quindi in vacanza al mare con un neonato si può andare ma con un po’ di prudenza e qualche rinuncia.

Il primo semestre di vita
Il neonato è davvero piccolo ma se non ha patologie specifiche il clima marino e i raggi del sole lo aiuteranno a crescere. La sua epidermide molto sottile non produce ancora abbondante melanina e questo richiede di andare in spiaggia alla mattina presto, intorno alle 8.30, portarlo via prima delle 11 e tornare a pomeriggio inoltrato dopo le 17. Infatti è nelle ore più calde che si ha la maggiore concentrazione di raggi ultravioletti.
L’ombrellone deve essere sistemato vicino alla riva dove è maggiore la ventilazione e il bimbo dovrà essere protetto con crema solare ad alto fattore protettivo che sarà indicata dal pediatra: questa dovrà essere applicata più volte nel corso della giornata.
Inoltre durante la vacanza, il neonato non dovrà mai essere esposto direttamente ai raggi del sole. La giusta quantità di liquidi, una maglietta di cotone bianca, un cappellino e ottimi occhiali da sole lo proteggeranno da disidratazione e scottature.
Vedi anche: Proteggere i neonati dal sole

I bimbi dai 4 mesi in su possono anche essere messi per periodi limitati di tempo con un asciugamano sulla sabbia all’ombra ma stando bene attenti che non mettano le mani nella sabbia e che poi se le mettano in bocca o le passino sugli occhi.
Per i neonati che stanno in carrozzina bisogna prestare attenzione che non si riscaldi troppo e sia sempre all’ombra al riparo dai raggi solari diretti.

Dopo i sei mesi
Dopo i primi sei mesi di vita la situazione cambia un po’ ma i piccoli non possono stare tutto il giorno in spiaggia sotto il sole rovente: le ore più calde vanno dunque evitate.
Dar da bere acqua, lette e succhi di frutta per mantenere il bambino ben idratato è fondamentale e non bisogna dimenticare che colpi di sole e colpi di calore sono sempre in agguato.
Prendere il sole in modo indiretto rafforza il sistema immunitario e aiuta l’organismo a produrre vitamina D importante per la mineralizzazione dell’apparato scheletrico ma sempre con attenzione.
Il bambino potrà giocare in una piccola piscina gonfiabile ricordando, comunque, che i raggi ultravioletti sono presenti anche se il cielo è nuvoloso.
Anche a quest’età dovranno essere usati occhiali da sole con lenti scure che proteggono gli occhi meglio di quelle colorate.
Per i suoi bisogni potrete usare un comodo costume contenitivo.

Dopo l’anno
I bambini sopra all’anno potranno giocare sulla riva del mare e ameranno entrare e uscire dall’acqua. Se si bagnano di prima mattina o se c’è un po’ d’aria, fate attenzione a che non prendano freddo. Appena usciti dall’acqua vanno avvolti in un telo per asciugarli e va cambiato subito il costumino.
Ricordatevi, però, che il mare riflette i raggi del sole: applicate quindi ai bambini sempre una crema protettiva ad alto indice di protezione, da rinnovare spesso, ogni 2 ore circa. Il fototipo del bambino suggerirà quando farlo: biondi e rossi necessitano di un filtro alto per un tempo maggiore.

Per i bambini di tutte l’età non va poi dimenticato il kit medico: portatevi con voi la giusta varietà e quantità di medicinali più comuni e adatti all’età del piccolo per far fronte ad eventuali problemi medici comunissimi, come tosse o male alle orecchie.

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