In commercio esistono numerose tipologie di biberon sia per l’allattamento artificiale che per integrare quello al seno: colorati, trasparenti e con eventuali impugnature ergonomiche.
Le bottigliette in vetro sono state particolarmente usate in passato: ecologiche ed igieniche mantengono la temperatura per più tempo ma possono rompersi.
Nel caso del biberon in plastica questo deve essere in polipropilene o in materiale privo di bisfenolo A, sostanza vietata dall’Ue perché potenzialmente nociva.

La tettarella
Per quanto riguarda la tettarella, il primo consiglio è di non acquistare biberon e tettarelle di marche diverse: questo per consentire la massima compatibilità dei due prodotti.
La tettarella può essere realizzata in caucciù o in silicone.
La tettarella in caucciù è naturale, la sua consistenza è morbida ed elastica ma assorbe maggiormente acqua e sapori. Tende però a diventare molle e deve essere sostituita molto spesso.
La tettarella in silicone è di materiale sintetico, è trasparente, anallergica e completamente inodore. E’ meno morbida all’inizio e il piccolo dovrà adattarla pian piano al suo palato.
Tuttavia va cambiata meno spesso e rimane inalterata nel tempo.
Indipendentemente dal materiale scelto, la tettarella deve essere infatti idonea per l’età del bimbo e rispondere alle esigenze di ogni singolo bambino.
Per il neonato fino a un mese circa è indicata la tettarella a un solo buco. Quella a due, tre e quattro buchi (flusso debole, medio e rapido) è consigliata a partire dal terzo e quarto mese.

La capienza del biberon
La capienza, invece, varia con l’età del bambino: piccoli biberon da 90/100 ml saranno adatti nell’allattamento artificiale del neonato ma già alla fine del secondo mese la quantità di latte sarà circa 160 ml e verrà sostituito da uno più grande passando al biberon di 240/250 cc..

La pulizia
E’ molto importante poi effettuare una corretta pulizia del biberon.
Deve essere sciacquato accuratamente con acqua fredda immediatamente dopo il pasto, immerso subito dopo in acqua calda e detersivo per i piatti e lavato con l’apposito scovolino per rimuovere eventuali batteri che possono facilmente proliferare sul fondo dei biberon.