Quando il neonato e la mamma arrivano a casa il neonato necessita di cure al moncone ombelicale, residuo del cordone ombelicale con cui era ancorato alla placenta.
Destinato a cadere in temi brevi per la trombizzazione dei vasi e il conseguente processo di mummificazione la medicazione del cordone ombelicalesvolge un ruolo determinante.
Lungo circa 10 centimetri e chiuso da una pinza il moncone spesso è fonte di preoccupazione per le neo-mamme ma in realtà le norme igieniche da seguire richiedono solo alcune attenzioni.

Quando cade il cordone ombelicale? Tempi e medicazioni per la caduta del moncone
Poiché il processo di mummificazione del moncone ombelicale è dovuto alla disidratazione dei tessuti e al conseguente disseccamento della parte è importante mantenere ben asciutto e pulito quanto resta del funicolo: questo in circa 7-10 giorni cadrà spontaneamente.
Le cure correttamente eseguite non solo favoriscono il distacco naturale del cordone ombelicale dall’addome del bambino ma evitano l’instaurarsi di eventuali possibili infezioni.
E’ importante cercare di mantenere il moncone sempre asciutto fino alla sua naturale caduta, per accorciarne i tempi e per evitare possibili irritazioni e/o infezioni.
medicazione_cordone_ombelicale
Solo dopo la caduta del moncone è consigliabile effettuare un bagno completo al bambino: prima che cada il bagno sarà sostituito dalla doccetta, asciugando molto bene.
La completa cicatrizzazione avviene in 10 giorni e le norme igieniche che seguiranno successivamente saranno quelle usuali.

La medicazione del cordone ombelicale del neonato: cosa fare e come farla
Prima di procedere alla medicazione del moncone ombelicale bisogna lavarsi accuratamente le mani e spazzolare le unghie per non veicolare infezioni.
Si effettua, quindi, usando una garza sterile monouso (non riutilizzare mai garze già utilizzate) appena imbevuta con acqua ossigenata cercando di disinfettare accuratamente solola base del cordone ombelicale, avendo cura di non bagnare il moncone. Questa operazione la si esegue tenendo delicatamente il moncone alzato con una garza sterile, senza compiere alcuna trazione.
Dopo aver effettuato la medicazione, si può usare un po’ di polvere di arnica echinacea per far asciugare il cordone.
Successivamente il moncone deve essere avvolto in garze sterili e posizionato verso l’alto perché non si contamini con la pipì del bambino (attenzione soprattutto se il neonato è un maschio) o attraverso il pannolino bagnato o sporco. E’ molto comodo usare le garze del kit per la medicazione già predisposte con un taglio verticale, in modo da avvolgere bene il moncone.
La medicazione si completa facendo passare dalle gambe una retina tubolare elastica per trattenere la garza.

Ogni quanto fare la medicazione al cordone ombelicale?
E’ sufficiente effettuare la medicazione un paio di volte al giorno, o comunque ogni volta che la si veda sporca o bagnata, in assenza di infezioni, altrimenti è consigliabile farla tre/quattro volte al giorno utilizzando anche una pomata come aureomicina allo 0,3% per tenere disinfettato (in ogni caso meglio chiedere il parere del pediatra).
Dopo la caduta del cordone ombelicale la ferita residua richiede una medicazione con garze sterili, acqua ossigenata ed eventuali polveri cicatrizzanti, se prescritte dal pediatra.