Il girello: utilizzo, benefici e limiti di un supporto molto discusso

Il girello è uno degli strumenti più conosciuti e discussi nel mondo della prima infanzia. Utilizzato da generazioni di genitori con l’idea di favorire lo sviluppo motorio dei bambini, è stato nel tempo oggetto di studi, dibattiti e linee guida da parte di pediatri e associazioni mediche.

Da un lato rappresenta un aiuto pratico che permette al piccolo di muoversi in autonomia mantenendo una certa sicurezza; dall’altro solleva questioni importanti legate allo sviluppo psicomotorio e ai rischi connessi a un utilizzo non corretto.

In questo articolo cercheremo di ripercorrere la storia del girello, capire a cosa serve realmente, come è cambiato nel tempo, quali siano i pareri della comunità scientifica e quali alternative esistano per sostenere in modo sano e sicuro le tappe della crescita di un bambino.

Origini e storia del girello

l’immagine rappresenta uno dei primi girelli costruiti

Il girello non è un’invenzione recente, anzi, le sue radici storiche risalgono a diversi secoli fa. Già nel Medioevo esistevano strumenti rudimentali che avevano la stessa funzione: permettere al bambino di mantenersi in posizione eretta e muoversi grazie a una struttura circolare con ruote. Alcuni dipinti e incisioni dell’epoca mostrano chiaramente bambini inseriti in una sorta di telaio di legno che ricordava molto da vicino il concetto moderno di girello.

Con l’avvento dell’industrializzazione e dei nuovi materiali, soprattutto tra XIX e XX secolo, il girello iniziò a diffondersi nelle famiglie europee e americane come un oggetto di uso comune. Le versioni più antiche erano realizzate in legno e avevano ruote molto basiche, ma col tempo furono introdotti modelli sempre più sofisticati, con sedute imbottite e strutture metalliche.

In Italia il girello iniziò a diventare popolare a partire dagli anni ’60 e ’70, quando veniva visto come simbolo di modernità e di supporto alla crescita. Oggi, sebbene sia ancora presente sul mercato, il suo utilizzo è molto più dibattuto a causa delle raccomandazioni pediatriche che ne limitano l’uso o lo sconsigliano del tutto.

A cosa serve il girello e come si utilizza

L’idea di base del girello è semplice: sostenere il bambino nella posizione eretta, permettendogli di muoversi spingendo con i piedini sul pavimento, senza il rischio di cadere. È una sorta di anello con ruote, dotato di una seduta centrale in cui il piccolo viene inserito. Così il bambino può sperimentare una certa autonomia, esplorando l’ambiente circostante e provando il piacere di spostarsi da solo.

Per molti genitori il girello ha anche un valore pratico: permette al bambino di stare impegnato e in movimento mentre l’adulto può occuparsi di altre attività, con la sensazione di garantire una certa sicurezza. Alcuni modelli moderni sono arricchiti con giochi, musiche e luci, trasformandosi in veri e propri centri di intrattenimento.

Tuttavia, l’uso del girello non è privo di controversie. Spesso viene percepito come uno strumento per “insegnare a camminare”, ma in realtà non ha questo effetto. Secondo molti pediatri, infatti, il girello non accelera l’apprendimento del cammino autonomo, perché i movimenti che il bambino compie all’interno del supporto sono diversi da quelli naturali del passo. Inoltre, un uso prolungato può portare a posture scorrette o a una falsa percezione di equilibrio, motivo per cui viene raccomandata molta cautela.

Benefici e limiti secondo la pediatria

l’immagine rappresenta una mamma con i due figli, di cui uno è sul girello

Il dibattito scientifico sul girello è ampio e articolato. Secondo la Società Italiana di Pediatria e altri organismi come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’uso del girello presenta più limiti che vantaggi. Se da una parte offre momenti di gioco e la possibilità per il bambino di sentirsi autonomo, dall’altra i rischi per lo sviluppo psicomotorio non vanno sottovalutati.

Gli studi hanno dimostrato che i bambini che usano abitualmente il girello non imparano a camminare prima, anzi, in alcuni casi possono impiegare più tempo a sviluppare un passo stabile. Questo perché i muscoli e le articolazioni non vengono sollecitati nel modo corretto. Inoltre, la posizione assunta nel girello tende a favorire la camminata “sulle punte”, un’abitudine che può essere difficile da correggere in seguito.

Dal punto di vista della sicurezza, uno dei rischi maggiori riguarda gli incidenti domestici. Il Ministero della Salute in diversi opuscoli dedicati alla prevenzione degli infortuni ha segnalato come il girello sia spesso causa di cadute dalle scale, urti contro mobili o accesso a zone pericolose della casa. Nonostante le moderne norme di sicurezza, gli incidenti restano una realtà. Per questo la comunità pediatrica tende a scoraggiarne l’utilizzo, o comunque a limitarlo a brevi periodi e sempre sotto stretta sorveglianza di un adulto.

Sicurezza: raccomandazioni e normative

Negli ultimi decenni, a seguito degli studi e degli incidenti registrati, sono state introdotte regole sempre più severe per la produzione e la commercializzazione dei girelli. Le normative europee impongono standard di sicurezza molto stringenti: i modelli devono avere sistemi anti-ribaltamento, materiali non tossici e strutture resistenti. Inoltre, dal 2005 la normativa EN 1273 stabilisce criteri precisi che i produttori devono rispettare per poter mettere in vendita il prodotto.

Nonostante ciò, i pediatri sottolineano che nessuna norma tecnica può sostituire la sorveglianza attiva del genitore. Secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, la sicurezza del bambino dipende soprattutto dall’ambiente: un girello utilizzato vicino a una scala o in una stanza con oggetti pericolosi rappresenta comunque un rischio, indipendentemente dalla qualità del prodotto.

Alcune associazioni pediatriche italiane hanno preso una posizione chiara: limitare fortemente l’uso del girello, privilegiando invece attività più naturali per lo sviluppo motorio, come il tempo passato a terra, sul tappeto, con giochi che stimolino la coordinazione e la curiosità. Anche il Ministero della Salute, nelle campagne dedicate alla prevenzione degli incidenti domestici, ricorda che il girello è tra i prodotti che richiedono la massima prudenza.

Alternative al girello per stimolare lo sviluppo motorio

Oggi molti genitori scelgono di non utilizzare il girello, orientandosi verso alternative più sicure e in linea con le raccomandazioni pediatriche. La soluzione più semplice e naturale resta il “tummy time”, ovvero il tempo trascorso dal bambino a pancia in giù, sul tappeto, sotto la supervisione di un adulto. Questa posizione rafforza i muscoli del collo, delle spalle e della schiena, fondamentali per le tappe successive come gattonare e camminare.

Un altro valido strumento sono i tappeti gioco o le palestrine morbide, che stimolano il movimento libero e la coordinazione occhio-mano. Anche il supporto diretto del genitore, che accompagna il bambino tenendolo per le mani nei primi tentativi di passo, è molto più utile allo sviluppo motorio rispetto all’uso del girello.

Alcuni optano per i cosiddetti “primi passi”, strutture che il bambino spinge davanti a sé camminando. Sebbene anche questi strumenti richiedano cautela, sono considerati meno rischiosi del girello perché riproducono movimenti più simili a quelli naturali. L’obiettivo resta comunque lo stesso: accompagnare il bambino verso l’autonomia motoria rispettando i suoi tempi, senza accelerare forzatamente tappe che devono avvenire in maniera spontanea.

Il girello non è necessario

Il girello è stato per lungo tempo un compagno abituale nella crescita dei bambini, simbolo di autonomia e modernità. La sua storia attraversa secoli e generazioni, ma oggi la sua utilità viene messa seriamente in discussione dalla comunità scientifica. Se da un lato può rappresentare un momento di gioco e di intrattenimento, dall’altro comporta rischi significativi per lo sviluppo motorio e la sicurezza domestica.

Le raccomandazioni di pediatri e istituzioni come la Società Italiana di Pediatria o il Ministero della Salute convergono su un punto chiaro: il girello non è necessario e il suo utilizzo dovrebbe essere, se non evitato, almeno fortemente limitato e sempre controllato.

I bambini hanno bisogno di tempo, spazio e stimoli adeguati per crescere in modo sano. Un tappeto morbido, qualche gioco stimolante, la presenza attenta dei genitori e la libertà di movimento rappresentano la strada migliore per accompagnare i piccoli alla scoperta del mondo. In fondo, il cammino verso l’autonomia non ha scorciatoie: ogni passo è importante e va rispettato.