Quando si parla di ittero nei neonati le neomamme, giustamente  sono spaventate. Il piccolo non è bello roseo come ci si aspetta ma ha un colorito “giallognolo”, che può prendere anche la sclera dell’occhio. Questo strano colorito è dato dalla bilirubina, che si accumula nel sangue.

La bilirubina è un pigmento di colore giallo-rossastro prodotto dall’organismo, uno scarto che deriva dalla degradazione a livello del fegato dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi, che hanno completato il loro ciclo vitale e viene espulsa dalla bile.

Ittero neonatale e bilirubina

La bilirubina nel neonato può invece raggiungere dei livelli più alti che l’organismo del piccolo ancora non riesce a metabolizzare in maniera efficace, perché il fegato del neonato ha bisogno di qualche giorno dopo la nascita per funzionare a pieno regime e poterla espellere.

Qualora il medico dopo le 24 h di vita del bambino verifica il colore giallognolo nella sclera dell’occhio e sulla pelle effettuerà un prelievo dal tallone del neonato per verificare il livello di bilirubina. L’ittero neonatale si manifesta quando il livello di bilirubina nel sangue arriva ad un livello pari a 3 mg%.

Ittero neonatale: quanto dura

Solitamente l’ittero neonatale è fisiologico quando:

  • non si presenta il primo giorno di vita ma dopo le 24 h di vita;
  • se non cresce eccessivamente;
  • la bilirubina che si accumula è quella indiretta, non passata dal fegato;
  • se non raggiunge livelli eccessivi.
L’ittero neonatale si presenta entro i primi 3/5 giorni di vita per risolversi entro 2 o  3 settimane. Si può risolvere da solo o mettendo il bambino sotto lampade di fototerapia. In casi più gravi potrebbero essere necessari trasfusioni.

Qualora superi le 3 settimane dovranno essere indagate le cause con degli accertamenti.

Ittero neonatale: quando preoccuparsi

E’ il caso di preoccuparsi se il bambino appare poco attivo e se l’ittero dopo 3 settimane non presenta miglioramenti. In questo caso il pediatra procederà con degli esami per indagare le cause e capire se non sia una condizione collegata a condizioni di tipo patologico come:

  • anemie emolitiche congenite;
  • riassorbimento di ematomi da parto e/o emorragie intrapartum;
  • ipotiroidismo;
  • malformazioni delle vie biliari;
  • incompatibilità materno-fetale se il gruppo sanguigno o il fattore Rh sono diversi tra mamma e figlio
  • fibrosi cistica.

Qualora venga stabilito che l’ittero è patologico, verrà stabilito un protocollo di cura per il neonato per evitare che la situazioni si aggravi in quanto se la bilirubina neonatale supera la soglia di circa 20 – 25mg per decilitro si potrebbero verificare problemi a livello del sistema nervoso centrale come, ad esempio, l’encefalopatia.