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Arriva il momento in cui tutti i genitori si chiedono quando iniziano a parlare i bambini o si preoccupano se sentono parlare un bambino ma il proprio non parla ancora, pur avendo la stessa età.
Lo sviluppo linguistico dei bambini prende il via intorno ai sei-sette mesi con quella che viene definita lallazione, per proseguire quando dicono le vere e proprie parole e mettono insieme delle piccoli frasi.

Vediamo allora insieme qual’è il periodo in cui i bambini iniziano a parlare e quando è veramente il caso di iniziare a preoccuparsi.

Quando iniziano a parlare i bambini

I bambini cominciano a parlare, pronunciando le prime sillabe intorno ai sei/sette mesi di vita.
Intorno ai 7/8 mesi è probabile che il bambino possa dire la sua prima parola, di solito mamma o papà. Vedi anche: Cerca 8 mesi Neonato a 8 mesi: peso, lunghezza e sviluppo
Successivamente, giorno dopo giorno il bambino acquisisce un numero maggiore di parole (circa 200 entro i due anni), impara ad ascoltare e a ripetere ciò che sente. Tra i 12 e i 18 mesi non è sicuramente in grado di fare dei discorsi, ma potrebbe iniziare a costruire frasi elementari.

E’ importante, inoltre, ricordare che le tappe delle sviluppo non sono schemi universali, ma indicativi. Ci sono bambini più precoci e bambini che hanno bisogno di più tempo per iniziare a parlare. Ogni bambino infatti è un mondo a sé, coi suoi tempi personali di crescita e di sviluppo, con dei ritmi altrettanto personali ed individuali.

È molto importante parlare molto con i bambini e tra voi genitori, in modo chiaro e semplice così che possano comprendere e assorbire quante più parole possibili. I bambini infatti apprendono con l’interazione, quindi se gli parlate molto giocando con loro, facilitate il processo di apprendimento.

Quando iniziano a parlare i bambini bilingue

C’è differenza fra quando iniziano a parlare i bambini monolingua e i bambini bilingue?
In effetti, i bambini bilingue, ovvero i figli di genitori bilingue o i bambini esposti a 2 lingue sin dalla nascita, di solito iniziano a parlare un po’ più tardi rispetto ai bambini che crescono in famiglia dove sentono parlare una sola lingua.
Questo perché i bambini bilingue devono comprendere e separare entrambi gli idiomi e i fonemi e riuscire a capire bene entrambe le lingue.

I bambini bilingue potrebbero all’inizio fare un po’ di confusione fra una lingua e l’altra nell’esprimersi, mischiando le due lingue nel fare una frase. Per questo è necessario che i genitori per aiutarlo, gli parlino in maniera scandita e chiara prima una lingua e poi l’altra senza unirle nello stesso discorso.

Inoltre andando all’asilo o alla scuola materna, i bambini cominceranno a parlare più fluidamente prima la lingua del posto e poi l’altra. Di solito iniziano a parlare intorno ai 3 anni e intorno ai 4 anni fluentemente entrambe le lingue.

Quando preoccuparsi se i bambini non parlano

Una preoccupazione frequente dei genitori è sentire che il proprio bambino non parla ancora, mentre lo fa la maggior parte dei suoi coetanei.
Di norma, intorno ai due anni e mezzo di età solitamente i bambini parlano e cominciano a mettere insieme più vocaboli per cercare di fare un discorso.

Fino ai 3 anni però non è solitamente necessario preoccuparsi se non parlano ancora.
Intorno al terzo anno di vita se invece non parlano o il loro vocabolario è molto ridotto, è legittimo preoccuparsi. In questo caso rivolgetevi prima al vostro pediatra e con lui valutate se è necessario rivolgersi a un logopedista per valutare se ci sia un ritardo nel linguaggio di tipo patologico o se vostro figlio non sia solo un bimbo pigro a parlare.

Alcune letture per facilitare il bambino a parlare

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Bambini Tardivi: I ritardi nello sviluppo non patologici

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